• mission
    • È il momento della ricostruzione,

      della necessità di una nuova avanguardia, di qualcosa che abbia una lunga durata nel tempo capace di affrancarsi dalla mondanità dell’istante. C’è bisogno di spazi fisici e mentali che accolgano una ricerca eterogenea; vogliamo che i metri quadrati delle nostre gallerie vengano occupati da scritture diverse tra di loro, apparentemente antitetiche: fotografia, video, scultura, disegno, performance, Net art, ecc. Non abbiamo bisogno dell’autoreferenzialità di un linguaggio, ma di progetti, di racconti, di narrazioni che possano inserirsi e confrontarsi con il contemporaneo, inteso nell’eccezione più ampia del termine: il vissuto sociale, il vissuto culturale, il vissuto politico. Non abbiamo etichette, non ne abbiamo bisogno. Vogliamo essere un contenitore libertario dove comprendere anche la discussione, il dibattito, il contraddittorio. Non abbiamo una linea di ricerca definita e non la vogliamo avere; siamo ancora, e vogliamo rimanerci ancora a lungo, in quella fase di curiosità sperimentale, dove tutto può succedere e dove ancora tutto si può leggere. Perché limitarsi ad una sola scrittura, ad una sola idea? Vogliamo la contaminazione, la parola meticcia, l’accumulo di prospettive.
      Direzione: Andrea Tinterri / Management: Christina Magnanelli Weitensfelder